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C e n n i s t o r i c i
Già nel VI – V secolo A.C. Numana risultava essere un importantissimo emporio commerciale del mondo greco. Al suo porto affluivano prodotti provenienti dalla Grecia e destinati alle regioni del Nord e di tutto il Piceno. Con
la conquista del Piceno, da parte dei romani, la città cadde in servitù,
mantenendo comunque una certa importanza nel mondo di allora. I
secoli del Medioevo vedono la lenta e inarrestabile decadenza di Numana,
che passa da floridissimo centro commerciale, incluso fra le città della
pentapoli marittima, a borgo di pescatori. Della sua storia travagliata è
da ricordare il terremoto del 558, che fece sprofondare in mare gran parte
dell’abitato. E’
agli inizi del ‘900 che Numana viene riscoperta dai nobili romani che ne
fanno la loro “dimora estiva”.
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S t e m m a Lo stemma, di forma circolare, è attorniato dall'iscrizione "Senatus Civitatis Numanae", presenta al centro una Torre con ai lati le maiuscole “T” e “C”, che alcuni interpretano come T(anta) C(ivitas), altri T(uta) C(ivitas) ed altri ancora T(urrita) C(ivitas). Quale sia la vera interpretazione non è dato saperlo, anche se si ritiene come più probabile l’interpretazione che la vuole “Tuta Civitas”, cioè “Città ben protetta e sicura” Anticamente, come risulta da un vecchio sigillo per stampigliatura su ceralacca conservato in Comune, e da un vecchio stemma in pietra incastonato al centro della Fontana di Via Morelli, era rappresentata la facciata di una Chiesa. |
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Nel 1961 l'immagine della Chiesa venne sostituita con la Torre in campo azzurro, sormontata da una corona marchesale con un ramo di lauro ed uno di quercia. |
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